
“Il movimento è vita, la vita è movimento”
J. Ceccarelli
INTRODUZIONE
Da sempre appassionata di sport ho praticato diversi anni di ginnastica artistica e acro-gym a livello agonistico. Successivamente continuo a partecipare a Convention internazionali di aggiornamento in Francia, Germania, Olanda e Svezia nel settore Partner Acrobatic e Acrobalance, arricchendo il background personale, avvicinandomi al mondo del circo contemporaneo.
Lavoro, studio e mi alleno a lungo con artisti e performer di calibro internazionale. In età adulta incontro la danza e ne sposo la passione e le possibilità creative ed emotive, in particolare della danza contemporanea. Dal 2010 al 2020 mi dedico stabilmente su Milano all’insegnamento di bambini, adolescenti e adulti: baby gym, baby danza, yoga bimbi, acrobatica e acrobalance, mano a mano e verticalismo, sviluppando un personale interesse di integrazione nel movimento, assorbendo dalla danza contemporanea, acrobatica di base, acrodanza, partnering ed elementi dello yoga (Polisportiva Diaz Academy, Terzo Tempo Spazio Ululì, Liberi Dì Physical Theatre, Spazio Kabum Varese, StriaLab Magenta, Lab Quattrox4). All’estero insegno in Festival di Acroyoga e Convention di Acrobatica e Mano a mano e in diverse realtà circensi.
Sviluppo un personale impegno per il sociale, conseguendo una formazione in Psicologia Clinica e una specializzazione in Danza Movimento Terapia, a sostegno del disagio psichico, somatico e relazionale attraverso la naturalezza della danza e del movimento.
Dai 20 anni pratico yoga e dopo molti anni ‘nel corpo-psichico’ ho approfondito nella sua formazione ‘didattica’ diventando insegnante Yoga, approccio Anukalana (Samadhi, Firenze, 2019).
Nel tempo le diverse correnti a cui ho dedicato la mia passione si sono mescolate con creatività, dedicandomi quindi alla professione psicologica, all’insegnamento motorio in modalità residenziali e alla dimensione artistica in performance di teatro-danza e circo.

“Non insegnare le discipline con la costrizione, ma come giocando; potrai così scoprire le tendenze individuali di ciascuno”
Platone, De Repubblica
MOVIMENTO ED INSEGNAMENTO
Per più di 10 anni della mia educazione mi sono dedicata ai bambini e ai giovani dai 3 ai 20 anni nell’insegnamento di discipline motorie come la danza, la ginnastica acrobatica e lo yoga. Loro sono stati i migliori maestri che avessi mai potuto avere.
I bambini e i ragazzi sono “spugne emotive” che colgono principalmente come ti relazioni a loro, le attenzioni che rivolgi, la cura con cui ti approcci alle cose, la dedizione e la passione che ti muovono, più dei contenuti delle lezioni.
Sono grandi osservatori, dei piccoli registratori che copiano e processano tutte le informazioni che passi loro, dal corpo al cuore. Le loro domande vanno sempre ascoltate, perché nascondono un intimo bisogno, anche solo semplicemente di essere visti e riconosciuti.
Diventi il loro modello adulto ‘alternativo’ diverso da quello familiare, che può offrire un’esperienza emotiva correttiva, se necessaria o la loro ispirazione solo per la maestria di danza e verticali e una lunga coda di cavallo leggera nell’aria.
I giovani ragazzi necessitano sfida, contenimento, regola e un amore costante, che accolga qualsiasi loro modo di essere per poi esprimere e manifestare il singolo talento di ciascuno.
Insegnare è stato ed è costantemente un viaggio, un processo di esperienza infinito che è partito e ritorna sempre al mio essere in primis studente. Quando si è costantemente studenti (classi di danza, workshop, lezioni e formazioni in diversi ambiti) si mantiene l’umiltà fondamentale per ricordarsi come si stia nel ruolo di chi apprende, e allora diventa uno scambio, un dialogo ritagliato sul bisogno di quel momento, lontano da una trasmissione dall’alto al basso.
Con gli adulti significa principalmente creare un ambiente accogliente, divertente e serio allo stesso tempo, lontano dal giudizio, ma vicino alla curiosità e alla scoperta, dove incontrare i propri ‘limiti’ trasformandoli in risorse da cui evolvere.
Il movimento diventa lo strumento attraverso cui si conosce sé e l’altro. Condivido quello che ho imparato nel tempo, portandolo alla portata di tutti o sfidando in acrobazie più avanzate, lasciando che sia la persona a svilupparlo nel proprio corpo e nel proprio essere unico.
Dallo stimolo iniziale riverbera l’ispirazione personale, che sostiene la propria espressione, tra struttura ed improvvisazione.
Moving Shapes è un progetto di insegnamento nato nel 2020 insieme a due amici-colleghi che lavorano nella cura del corpo attraverso l’osteopatia e fisioterapia. L’obiettivo è quello di proporre ai partecipanti un’esperienza di conoscenza di sé e degli altri attraverso il movimento (danza, acrobatica, yoga e acroyoga, verticalismo), la relazione con il gruppo (ascolto, interazione e scambio), il contatto corporeo con l’altro (incontro, contatto, cura e massaggio), la riflessione psicologica del lavoro svolto insieme.

“Il corpo è una barca che ci porterà fino all’altra riva dell’oceano della vita. Bisogna prendersene cura”.
Vivékananda
MOVIMENTO ED EMOZIONI
Il movimento si pone come medium di esplorazione emotiva: movimento ed emozione stringono infatti la medesima radice etimologica. Dal latino emovère (ex: fuori + movere: muovere) letteralmente portar fuori, smuovere, in senso più lato, scuotere, agitare. Per cui l’emozione si può intendere come un’agitazione, uno scuotimento, una vibrazione dell’animo.
Analogamente muovendosi anche a livello fisiologico si ha un’ influenza a livello ormonale, nel rilascio di sensazioni di benessere, quando si struttura una combinazione tra movimento ed esplorazione emotiva è possibile trovare una via per scoprirsi, guardarsi dall’interno e approfondire la conoscenza di sé.

